Patente a crediti: le linee guida INL per il recupero dei crediti

In breve

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), in applicazione dell’art. 5, comma 4 del decreto n. 24/2026, ha fornito le prime indicazioni operative per uniformare l’attività delle Commissioni territoriali incaricate del recupero dei crediti della patente a crediti prevista dall’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008 (nota INL n. 4634/2026). Le linee guida definiscono criteri, procedure e ruolo delle Commissioni e saranno oggetto di monitoraggio costante da parte di INL e INAIL per eventuali modifiche e integrazioni.

  • I crediti si recuperano tramite formazione aggiuntiva in materia di sicurezza e/o investimenti in salute e sicurezza sul lavoro.
  • I crediti possono essere recuperati progressivamente: è ammesso un piano formativo suddiviso in moduli.
  • La domanda si presenta in modalità telematica, con modulistica dedicata, alla PEC dell’Ufficio territoriale dell’INL.

La Commissione territoriale

Oltre ai rappresentanti dell’INL e dell’INAIL, sono invitati a partecipare alle sedute della Commissione anche altri soggetti competenti in materia di salute e sicurezza. Il calendario delle riunioni tiene conto, per quanto possibile, del settore economico in cui opera l’impresa o il lavoratore autonomo interessato.

  • Un rappresentante della ASL, esperto in salute e sicurezza sul lavoro.
  • Un RLST, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale.

Come si recuperano i crediti

Per il recupero dei crediti le Commissioni considerano due elementi, alternativi o combinati tra loro: la formazione in materia di sicurezza e gli investimenti in salute e sicurezza sul lavoro. In entrambi i casi gli interventi devono essere coerenti con le violazioni che hanno determinato la decurtazione dei crediti.

La formazione valida per il recupero

La formazione utile al recupero deve essere ulteriore rispetto a quella obbligatoria prevista dal D.Lgs. n. 81/2008 e non può essere considerata valida ai fini dell’aggiornamento periodico. I corsi devono inoltre rispettare requisiti precisi.

  • Erogati da soggetti formatori qualificati, nel rispetto dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
  • Svolti in presenza e/o in videoconferenza sincrona, con un massimo di 30 partecipanti.
  • In linea con le violazioni che hanno portato alla decurtazione dei crediti.
  • Tenuti da docenti in possesso dei requisiti richiesti; il datore di lavoro non può essere docente formatore.
  • Conclusi con un attestato unico per ciascun corso e con un test finale superato con almeno il 70% delle risposte corrette.
  • Con una frequenza minima pari al 90% delle ore previste dal programma.
  • Attribuzione crediti: 0,25 crediti per ogni ora di formazione, con arrotondamento all’intero per difetto (es. 7 ore = 1,75 → 1 credito).
  • Durata minima del corso: (30 − crediti rimanenti) × un moltiplicatore tra 0,8 e 1,5, in base alla gravità e alla concorrenza di violazioni di diversa specie.

Gli investimenti in sicurezza

Gli investimenti devono essere sostenibili e coerenti con la struttura e la dimensione aziendale. La Commissione li valuta in base alle risorse economiche, alla capacità di ridurre infortuni e malattie professionali e alle tipologie di violazioni riscontrate: è essenziale che siano mirati a migliorare concretamente gli standard di salute e sicurezza. A titolo esemplificativo, le linee guida richiamano investimenti in sistemi di monitoraggio ambientale, dispositivi di protezione individuale intelligenti, tecnologie per la sorveglianza sanitaria, sistemi robotici per attività pericolose e metodologie formative basate su realtà virtuale o aumentata. I crediti riconosciuti seguono la tabella sotto riportata.

Importo dell’investimentoCrediti riconosciuti
da 5.000 € a 25.000 €1 credito
da 25.001 € a 50.000 €3 crediti
oltre 50.000 €6 crediti

Come presentare l’istanza

La domanda di recupero dei crediti deve essere trasmessa in modalità telematica, tramite la modulistica dedicata, alla PEC dell’Ufficio territoriale dell’INL presso cui ha sede la Commissione. È inoltre prevista la possibilità di richiedere un confronto preventivo con la Commissione per condividere il percorso di recupero dei crediti.

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