Iper-ammortamento 2026: Guida agli Investimenti 4.0 e 5.0

La Legge di Bilancio 2026 reintroduce la maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 e 5.0. Ecco a chi spetta, quanto vale e come accedere.

Studio Bisecco — Via Umberto I 33, Cellole (CE) · Giugno 2026


In breve

La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 427-436, della Legge n. 199/2025, come modificata dall’art. 7 del D.L. n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026) ha reintrodotto l’iper-ammortamento: una maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo i modelli «Industria 4.0» e «Industria 5.0».

  • Agevolazione valida per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
  • Maggiorazione progressiva fino al 180% del costo, ai fini IRES e IRPEF.
  • Riservata ai titolari di reddito d’impresa, per beni destinati a strutture produttive in Italia.
  • Eliminato il vincolo di produzione «Made in UE» per gli investimenti dal 2026.
  • Accesso tramite la piattaforma del GSE, con perizia asseverata e certificazione contabile.

A chi spetta l’agevolazione

Il beneficio è riconosciuto ai soggetti titolari di reddito d’impresa, ai fini delle imposte sui redditi (IRES e IRPEF), per beni destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Non spetta ai lavoratori autonomi.

Sono inoltre escluse le imprese che si trovano in stato di crisi o procedura concorsuale (liquidazione volontaria o coatta, fallimento, concordato preventivo senza continuità, ecc.) o destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001. Per le imprese ammesse, la spettanza è comunque subordinata:

  • al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili al settore;
  • al corretto versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Quali investimenti sono agevolabili

Sono agevolabili i beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia, acquistati nel periodo agevolato e interconnessi al sistema aziendale. Le tipologie sono individuate da due elenchi aggiornati:

  • Allegato IV — beni materiali 4.0: amplia il perimetro includendo le infrastrutture IT e di rete come beni autonomamente agevolabili, non più solo accessori al macchinario.
  • Allegato V — beni immateriali: supera i software gestionali tradizionali e ricomprende intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità e process automation, nel nuovo paradigma «Industria 5.0».
  • Beni per l’energia — impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi i sistemi di stoccaggio.

Una novità rilevante: per effetto del D.L. n. 38/2026 è stato eliminato il vincolo che imponeva la produzione dei beni in uno Stato UE o SEE, con effetto per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026.

Quanto vale: le aliquote

La maggiorazione del costo di acquisizione, rilevante per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili, è progressiva per scaglioni di investimento:

InvestimentoMaggiorazione del costo
fino a 2,5 milioni di euro180%
oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro100%
oltre 10 e fino a 20 milioni di euro50%

Un esempio pratico: per un bene del costo di 500.000 €, con aliquota di ammortamento del 20% e maggiorazione del 180%, il piano di deduzione fiscale è il seguente:

EsercizioAmm.to ordinarioMaggiorazioneTotale deduzione
150.00090.000140.000
2100.000180.000280.000
3100.000180.000280.000
4100.000180.000280.000
5100.000180.000280.000
650.00090.000140.000
Totale500.000900.0001.400.000

A fronte di un costo di 500.000 €, l’impresa deduce complessivamente 1.400.000 €, di cui 900.000 € di maggiorazione agevolata.

Come accedere: adempimenti e scadenze

L’accesso al beneficio passa per la piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), accessibile tramite SPID/CIE. La procedura prevede una sequenza di comunicazioni e due documenti obbligatori:

  • Comunicazione preventiva per ciascuna struttura produttiva, con i dati degli investimenti previsti.
  • Comunicazione di conferma, entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE, attestante il pagamento di almeno il 20% del costo a titolo di acconto.
  • Comunicazione di completamento ad avvenuta interconnessione, e comunque entro il 15 novembre 2028.
  • Perizia tecnica asseverata (ingegnere o perito industriale) e certificazione contabile rilasciata da un revisore legale.
  • Comunicazioni annuali di monitoraggio: entro il 20 gennaio (investimenti effettuati) ed entro il 30 giugno (piano di ammortamento).

Le comunicazioni di accesso possono essere presentate dal 12 giugno 2026, nell’area clienti del sito del GSE, secondo i modelli approvati con decreto direttoriale del 10 giugno 2026.

Cumulabilità con altre agevolazioni

L’iper-ammortamento è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee che riguardano gli stessi costi, a condizione che il sostegno complessivo non superi il costo sostenuto (la base di calcolo è assunta al netto degli altri contributi ricevuti).

Non è invece possibile applicarlo agli investimenti che già beneficiano del credito d’imposta per beni strumentali nuovi ex art. 1, comma 446, della Legge n. 207/2024.

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